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Guida operativa all’iperammortamento 2026

La pubblicazione della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, segna un momento di profonda discontinuità nella strategia di politica industriale italiana.  Con l’introduzione dei commi da 427 a 436 dell’articolo 1, il legislatore ha operato una scelta strutturale che trascende la mera proroga degli incentivi preesistenti, delineando un ritorno al meccanismo della deduzione extracontabile (o variazione in diminuzione della base imponibile), abbandonando parzialmente la logica del credito d’imposta che ha caratterizzato il Piano Transizione 4.0 e 5.0 negli ultimi esercizi finanziari.
Questa manovra non rappresenta un semplice ripristino del “vecchio” Iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016), ma ne costituisce un’evoluzione sofisticata, calibrata sulle nuove esigenze di sovranità tecnologica europea e di sostenibilità energetica. La ratio sottesa a tale intervento appare duplice: da un lato, premiare le imprese che generano utili imponibili, legando il beneficio fiscale alla redditività e alla solidità finanziaria prospettica dell’azienda, piuttosto che alla sola capacità di spesa; dall’altro, orientare la domanda di beni strumentali verso produzioni continentali, attraverso l’introduzione di stringenti vincoli territoriali sulla provenienza dei beni (“Made in EU”).
Il presente documento si propone di analizzare la nuova disciplina, esaminando le implicazioni operative, fiscali e strategiche per le imprese italiane. L’analisi si estenderà dalla definizione dei perimetri soggettivi e oggettivi, con particolare enfasi sui nuovi Allegati IV e V che ridefiniscono le tecnologie abilitanti, fino alla complessa architettura dei calcoli di convenienza e cumulabilità, profondamente modificata dalla clausola del “costo netto”.
Per quanto attiene al settore energetico, è presente un focus sugli impianti fotovoltaici e sulle relative specifiche di efficienza, nonché sugli adempimenti formali necessari per blindare il diritto all’agevolazione in sede di accertamento. Particolare attenzione verrà dedicata alle modalità di fruizione in caso di acquisizione tramite leasing finanziario e alle regole di “recapture”, elementi critici per la corretta gestione dell’agevolazione nel tempo.

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